ILFORD ORTHO PLUS 80

(Aprile 2020)

Finalmente, dopo alcuni mesi trascorsi dal rapido test effettuato lo scorso dicembre, trovo il tempo di scrivere le mie impressioni sulla Ilford Ortho Plus 80. Questa pellicola, disponibile nei formati 135 e 120, è la nuova versione della Ortho Plus, un film bianco e nero caratterizzato da un’emulsione ortocromatica, disponibile, da tempo, presso i principali rivenditori specializzati.
A differenza della maggior parte dei materiali ortocromatici reperibili sul mercato, presenta una sensibilità piuttosto elevata (80 Iso) ed una resa tonale ricca di mezzi toni, senza particolari picchi di contrasto.
Dovendola tesatare, ho applicato scelte dettate unicamente dalla mia esperienza pregressa con materiali di questo genere; ho esposto a 64 Iso (per avere una maggiore lettura delle ombre) ed ho sviluppato con il Kodak HC-110, in diluizione 1+100 (20°C / semi stand).
Dopo 15 minuti, il negativo ha raggiunto le densità ottimali per la stampa: le ombre appaiono dettagliate a dovere e le alteluci perfettamente strutturate e gestibili. Un risultato soddisfacente, direi. Il contrasto è nella norma e la gamma di toni appare sorprendentemente compressa, soprattutto nei valori medi. Le densità presenti mi ricordano quelle ottenute attraverso l’uso di pellicole pancromatiche assai più sensibili. Per questo test, tra i vari soggetti, ho fotografato nuovamente un tronco d’albero tagliato all’altezza delle radici (vedi galleria), precedentemente registrato (in 8”x10”) su Ilford HP5+400 esposta a 250 Iso; senza voler proporre improbabili accostamenti, devo ammettere che la resa su carta rivela una somiglianza davvero inimmaginabile a priori.

Mi chiederete che cosa ha di speciale… Le tonalità di grigio che è in grado di riprdurre sono senz’altro un suo punto di forza! Quest’ultime appaiono continue, senza salti ed omissioni, con estremi ben marcati e dettagliati. La grana fine e l’alta nitidezza, consentono ingrandimenti notevoli, senza alcuno scadimento qualitativo della stampa finale. Probabilmente, a parità di sviluppo, con una diluizione standard (es.: 1+32 o 1+47) potrebbe dare risultati dal contrasto più brillante, senza, tuttavia, scadere in situazioni poco gestibili sotto la luce dell’ingranditore.
La Rollei Ortho 25 (pellicola a mio avviso “di riferimento” per questa tipologia di emulsione) sfodera un contrasto più marcato (dovuto anche alla bassa sensibilità) ed un look maggiormente in linea con la produzione delle epoche passate.
Potrei definire questa Ortho Plus 80 come una ortocromatica adatta ad una platea più ampia, in quanto sembrerebbe avere una buona latitudine di posa ed una resa più familiare a chi è abituato all’estetica delle emulsioni pancromatiche.
Penso possa avere ampie possibilità di impiego, in tutti i campi, dal paesaggio al ritratto. 

Michele Rava Fotografo
RVArtstudio – Laboratorio e studi fotografico a Genova (www.rvartstudio.com).