ADOX HR-50

La HR-50 è la nuova pellicola proposta da Adox e rivolta a tutti gli amanti della nitidezza estrema e della grana ultra fine, disponibile, a quanto riportato sul sito ufficiale, nei tre formati più comuni, ovvero: il 135, il  120 e il 4”x5”.
Per testare questa nuova emulsione, ho optato per il 135, poiché ritengo che sia il formato ideale per mettere in evidenza le caratteristiche di estreme di questa pellicola (una pellicola 4”x5”, così come un un rullo 120, posseggono una forza muscolare intrinseca; il negativo di maggiori dimensioni, infatti, subisce in fase di stampa un’ingrandimento assai inferiore; insomma, una pulizia maggore dell’immagine ed una grana impercettibile è quanto di norma ci si possa aspettare da una pellicola piana sviluppata a dovere).
Per il 135 è diverso. Basta uno sviluppo non proprio azzeccato, accompagnato ad un ingrandimento spinto per mettere in evidenza i limiti del sistema. Comunque, questa pellicola si scrolla di dosso questo genere di considerazioni e pensieri. Che dire: è spaventosamente nitida, tagliente, con una grana finissima, accompagnata da una risolvenza elevata.
Per tenere a bada il contrasto e garantire l’ottenimento del miglior risultato possibile, il fabbricante propone uno sviluppo dedicato (HR- DEV).
Personalmente, senza esitare, mi sono subito rivolto a sua maestà: il Rodinal! Anzi, per la precisione, alla versione Adox APH-09 procedendo con un trattamento a diluizione elevata ed agitazione stand.
La pellicola in questione presenta un’ emulsione per scopi tecnici (in origine probabilmente caratterizzata da elevato contrasto ed da una sensibilità molto bassa), modificata per garantire una buona resa nei più comuni ambiti fotografici (paesaggio, ritratto e via dicendo). Come dichiarato dal fabbricante, l’emulsione è superpancromatica e la sensibilità è stata estesa sino a raggiungere i 50 Iso (speed boost technology).
Che dire: 100 anni alla Adox! Una ditta che a mio giudizio produce tra i migliori film in commercio di questi tempi, basti pensare alla Silvermax 100, una delle pellicole migliori che io abbia mai utilizzato.
Per lo sviluppo, come dicevo, ho scelto l’ APH-09. In quanto a formule di sviluppo, ho provato di tutto nella mia carriera di fotografo e stampatore (per anni ho avuto una forte predilezione per i tannanti, in diverse formulazioni, abbinati a quasi tutte le emulsioni in commercio); ma alla fine, quando si vuole nitidezza elevata, grana ben disegnata ed acutanza, senza troppi pensieri, il vecchio Rodinal in stand è sempre una certezza, specie quando non si conoscono a fondo le caratteristiche di una nuova pellicola di bassa sensibilità. Questo sviluppo (come anche il Kodak HC-110) è estremamente elastico e, in base alla diluizione e al tipo di agitazione, può fornire una vastissima gamma di risultati diversi, solitamente tutti apprezzabili e facilmente controllabili.
Torniamo alla nostra HR-50; in ripresa la pellicola è stata esposta a 40 Iso (precauzionalmente) per dare più rilievo alle ombre. Alla fine si è rivelata una buona scelta, in quanto le parti scure sono comunque piuttosto dettagliate. Come dicevo, uno stand di un’ora ha tenuto a bada le alteluci, sempre pronte ad esplodere con le pellicole di bassa sensibilità.
Come sempre, miro ad ottenere un negativo stampabile con l’ingranditore (a luce diffusa, in questo caso) e non semplicemente scansionabile.
Il risultato è più che buono: le alteluci sono contenute e le parti in ombra sono trattabili con filtrature normali. Una pellicola docile, tutto sommato, con una resa tonale molto interessante. I grigi sono ricchi, e la scala non presenta particolari salti ed omissioni. Ha un look retrò, tra l’ortocromatico e il pancromatico (almeno, questa è l’impressione e la sensazione che mi trasmette). Ripeto: la grana è assente e la nitidezza è alle stelle; ottima anche l’acutanza.

Mi voglio sbilanciare: con questa pellicola si può fare tranquillamente a meno di scattare con una fotocamera 6x9cm! Mi direte: se è così il 135 figuriamoci il 120… Ok, ma visto il risultato, trovo che sia un grande vantaggio poter viaggiare con una fotocamera leggera e ben 36 freccie al proprio arco… Ah, dimenticavo: alcune immagini sono state filtrate (filtro arancio) e devo dire che l’emulsione ha risposto piuttosto bene anche in questo caso.
Consiglio a tutti di provarla! Attenzione solo all’esposizione (che deve essere più che mai ben ponderata) e allo sviluppo. Questo è il classico tipo di pellicola che se sviluppata in modo casuale o errato non perdona. Senz’altro da provare il prodotto dedicato proposto da Adox, ma anche altre formulazioni, come l’ APH-09 utilizzato in questo veloce assaggio.

Attrezzatura utilizzata: Nikkormat FT2 con ottica Nikon Nikkor-H 50mm f2.0 (1964 circa).

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